Panathlon - Club di Bassano del Grappa (VI)

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  RASSEGNA STAMPA
(archivio)

 

 
 







Da IL GAZZETTINO.IT
del 31 Agosto 2009

I ciclisti della "Transalpina Bike" hanno concluso la loro fatica

(M.Z.) I cicloamatori bassanesi della Transalpina Bike, dopo la passerella di sabato sul Ponte Vecchio di Bassano, ieri puntuali come un orologio svizzero, hanno concluso, dopo 6 giorni di fatiche, la Monaco-Venezia in Piazza San Marco dove ad attenderli fra gli altri c’era il sindaco Massimo Cacciari. Si tratta di Dina Faoro, Gianni Celi, Michele Mion, Riccardo Costenaro, Gabriele Vianello, Alberto Settin, Ernesto Toso, Claudio Castellan, Egidio Torresan, Lino Boaro, Arduino Busnardo, Aldo Perin, Stefano Giunta e Carmine Abate (immortalati per l’occasione dal fotografo Orlando Zanolla) che con l’impresa, ideata da Aldo Perin e sostenuta dal Panathlon Club Bassano, giunta alla sua quinta edizione, hanno voluto sensibilizzare gli amministratori del territorio sul tema della ciclopista.
"Siamo commossi per l’entusiasmo abbiamo trovato - ha detto Perin - sia perchè siamo riusciti a sensibilizzare ulteriormente il territorio sul tema della ciclopista e sia per le moltissime occasioni di incontro con sindaci e amministratori locali, oltre naturalmente che con i Club del Panathlon. Abbiamo percorso molti chilometri in sella, sempre con lo spirito e l’intento di vedere un giorno realizzato il circuito turistico".










Da Il Giornale di Vicenza
del 7 dicembre 2008

  Hanno scelto di restare in famiglia i panathleti del club bassanese per la loro conviviale:protagonisti i giochi olimpicidi Ortensio Conte, già presidente del Panathlon cittadino,nonché grande appassionatodi atletica leggera.
Da Monaco di Baviera '72 aPechino2008, le immagini raccoltein dieci diverse edizionidei Giochi sono andate a comporreun filmato di trenta minuti,salutatodaapplausicalorosi.«Trentasei anni di storieolimpiche,-questoil commentodel presidente Claudio Castellani- segnate dalla presenza del nostro socio, Conte, all'appuntamento sportivo piùimportanteinassoluto:l'Olimpiade». Il video, curato da socioGiuseppe Parolin, alternariprese video a oltre 400 fotografiescattate nel corso delledieci edizioni alle quali Ortensio Conte ha assistito



 

Da "Il Giornale di Vicenza"
del 26 novembre 2008

IN MUSEO. Allori per 16 ragazzi dopodomani in sala Chilesotti

Campioni sui libri e nello sport
PANATHLON premia gli studenti

Si sono impegnati sui libri e hanno brillato in pista, in palestra o sui campi di gioco e presto riceveranno un riconoscimento ufficiale per i successi ottenuti nelle sfide scolastiche e in quelle sportive. Il PANATHLON club di Bassano premia gli studenti bassanesi bravi nello studio e nello sport e venerdì, alle 18, in sala Chilesotti, consegnerà la borse e i buoni di studio della ventottesima edizione della sezione del premio dedicata alle superiori e del quindicesimo concorso per le medie.
Sedici in tutto i ragazzi selezionati dalla giuria: 10 studenti dei licei e degli istituti tecnici o professionali, per i quali è stato preparato un assegno, e 6 allievi delle medie del comprensorio, che riceveranno dei buoni per l’acquisto di libri. Sarà inoltre donato un attestato ai giovani segnalati dagli insegnanti di educazione fisica e dai presidi delle scuole.
«Il premio è aperto ai 10 mila alunni degli istituti del Bassanese - ha spiegato il presidente della commissione Giampi Zanata - e quest’anno abbiamo dovuto scegliere tra una ottantina di nominativi, due terzi dei quali erano di studentesse».
Per stilare una classifica il più possibile oggettiva, inoltre, il Club ha chiesto a dirigenti e docenti di compilare delle schede prestampate, esprimendo su ciascuno degli alunni scelti un giudizio sul rendimento scolastico, sull’impegno e sui risultati nell’educazione fisica e agli allenatori di valutare la frequenza e l’intensità degli allenamenti ma anche il fair-play.
Un elemento fondamentale per un’iniziativa che, come ha sottolineato il responsabile del sodalizio Claudio Castellani, intende sottolineare anche i valori e la valenza formativa ed educativa dello sport. «Sport inteso come palestra di vita» ha ribadito il sindaco Gianpaolo Bizzotto che, assieme all’assessore allo sport Mauro Lazzarotto, ha avuto parole di apprezzamento per il progetto portato avanti dall’associazione. Un appuntamento fissato grazie al sostegno del Comune e al contributo degli sponsor. Nel corso della serata verrà assegnata una coppa alle tre scuole dei primi studenti premiati. C.Z.


 




Da "Il Giornale di Vicenza"
del 14 marzo 2008

L’OSPITE. Ne ha parlato al Panathlon il giornalista Michio Katano

Lo sport in Italia e in Giappone

 Ha guardato ad oriente la terza conviviale del Panathlon club cittadino targato Claudio Castellani: da Sendai, transitando per Valenza Po dove risiede dal 1995, è arrivato nella nostra città Michio Katano, giornalista giapponese corrispondente dall'Italia per gli appassionati di calcio del proprio paese.
Una veloce introduzione alle coordinate culturali nipponiche e poi tutti a parlare di sport, scoprendo un mondo capace di conservare proprie specificità anche nella pratica e promozione delle discipline importate dall'occidente.
«Tanto in Europa conta la tradizione delle società nate per iniziativa privata, quanto da noi è la scuola a gestire quasi totalmente la pratica sportiva tra giovani e giovanissimi - ha spiegato Katano - con pro e contro. C’è il vantaggio di una programmazione coordinata a livello nazionale, connessa però ad un’impossibilità, di fatto, di praticare lo sport amatoriale».
Piacevolmente inevitabile, al momento del dibattito, il riferimento al recente successo del calcio in Oriente e alla popolarità di campioni di casa nostra quali Baggio e Del Piero. Un richiamo alla tradizione italiana che ha virtualmente passato il testimone al tema della prossima conviviale: la scherma, sport azzurro per eccellenza e autentica miniera d'oro olimpico per i nostri colori.


Da "Il Giornale di Vicenza"
del 22 febbraio 2008

INCONTRO. PANATHLON

Riflessioni sui ragazzi e lo sport

S’è iniziato nel migliore dei modi il biennio alla guida del PANATHLON club cittadino per Claudio Castellani, con una riuscita conviviale sul tema: “La motivazione come strumento di crescita dei ragazzi”. Relatore è stato Alessandro Tettamanzi, psicoterapeuta, consulente del Coni e di numerosi settori giovanili di squadre professionistiche di calcio e basket (Benetton, Reyer, Padova e Venezia Calcio) nonché docente di psicologia all’università di Padova.
Egli ha spaziato dalla pedagogia alla psicologia dello sport, dalla formazione alla crescita emotiva.
«Passione e ambiente sereno sono gli ingredienti fondamentali per far crescere bene con lo sport i nostri ragazzi - ha esordito - Durante l'attività agonistica essi tendono ad accollarsi i comportamenti emotivi dei propri genitori. Lo sport impegna il corpo ma si regge sulle emozioni di chi pratica, di chi allena e di chi assiste da tifoso. Qual è la bellezza dello sport sano? La possibilità di rapportarci coi nostri sogni, imparando a gestirli e a trasformarli in realtà».


da "Il Gazzettino"
del 13 febbraio 2008

Castellani nuovo presidente del Panathlon

Bassano
Claudio Castellani è il nuovo presidente del Panathlon Club Bassano. 46 anni, sposato, tre figli, insegna economia aziendale all'istituto Remondini, oltre a gestire anche uno studio commercialistico in città. La sua passione per la bicicletta l'ha fatto avvicinare al mondo dello sport, tant'è che ha iniziato a correre prima con il Vc Schio, dove è rimasto per un paio d'anni, e poi con il glorioso Vc Bassano 1892, dove ha conosciuto Giampi Zanata, a sua volta ex presidente del Panathlon , che lo ha introdotto nell'ambiente.

L'elezione è avvenuta nel mese di novembre ma l'ufficialità c'è stata nella conviviale di gennaio al Camin dove è stato presentato il nuovo consiglio e dove sono entrate in funzione le varie cariche. Ieri sera si è tenuta la conviviale di febbraio nella quale lo psicologo dello sport Alessandro Tettamanzi ha parlato de "La motivazione nello sport giovanile, strumento di crescita e di educazione": "E' proprio il tema centrale di quello che sarà il mio mandato - dice il nuovo presidente - poiché ritengo che il Panathlon debba sempre perseguire l'obiettivo della promozione sportiva attraverso la correttezza, la lealtà e la sana competizione".

Motivo per cui sono state confermate per il 2008 tutte le manifestazioni principali, ossia l'iniziativa "Sport per la vita", in occasione del torneo per giocatori su sedie a rotelle promosso dalla Società tennis Bassano (30 aprile - 4 maggio), il Premio profitto scolastico e sportivo (a novembre) abbinato al Premio fair play, che il Panathlon vuol far decollare in maniera molto più corposa.

"Poi patrociniamo la Mezza maratona del Brenta - conclude Castellani - dove premiamo i primi classificati bassanesi; sosteniamo la 'Monaco-Bassano' che quest'anno potrebbe addirittura arrivare fino a Venezia, e infine promuoviamo un torneo di tennis per giocatori under 12 e 14 ad Albarella nel mese di settembre. Ma l'importante è che permanga sempre lo spirito della socializzazione per il benessere psicologico e fisico e per la crescita dell'educazione".

Ecco il nuovo organigramma: Claudio Castellani (presidente), Giuseppe Baldin (past president), Gianfranco Gottardi e Giuseppe Parolin (vice presidenti), Vittorio Conte (tesoriere), Marisa Tottene (segretaria), Ernesto Toso, Maurizio Viscidi, Fabio Ussaggi, Sergio Contin e Corrado Ramina (consiglieri).

Michele Zarpellon


Da "Il Giornale di Vicenza"
del 29 gennaio 2008

PERSONAGGI. Il nuovo presidente del sodalizio cittadino presenta i programmi ai quali sta lavorando

Claudio Castellani: dalla bici al Panathlon
Un passato da corridore e da biker, nel cuore tanta passione per l’attività sportiva a tutti i livelli

di Lorenzo Parolin

Claudio Castellani, insegnante e commercialista, ha un passato in sella alla bicicletta ed un presente sportivo come presidente, fresco di elezione, del Panathlon club cittadino, sodalizio con il quale guarda al prossimo futuro, accompagnandoci tra progetti e ricordi.
Prima di diventare panathleta, fu atleta nel ciclismo: come cominciò?
«Corsi inizialmente su strada con gli allievi e con gli juniores: abitavo ad Asiago e mi allenavo con il Vc Schio. Da junior mi tesserai col Veloce club Bassano e avevo come compagno di squadra Giampi Zanata (al quale devo la mia iscrizione al Panathlon). Direttore sportivo era Aldo Perin. Arrivato in quinta superiore al "Da Ponte" mi trasferii in pianura e appesi temporaneamente la bicicletta al chiodo. La ripresi in mano nel 1989, un anno dopo la laurea, per le prime edizioni dei campionati italiani di mountain bike, che disputai col team Cavalera. Allora la mountain bike era una novità e noi giovani eravamo attratti da questo modo originale di fare ciclismo. Ricordo in particolar modo le gare di Firenze, di Lucca e del Sestriere. Chiuso con il rampichino tornai alla strada e oggi alterno le mie tre grandi passioni sportive: ciclismo d'estate, mountain bike in autunno e sci di fondo d'inverno».
Capitolo Panathlon...
«Entrai nel 2002, durante il primo anno da presidente di Giampi Zanata, e fui presentato da Giancarlo Dei Vecchi. Non sono ancora un veterano e proprio per questo mi servirò dei consigli e delle indicazioni preziose dei soci più ricchi di esperienza. Accanto a me ci saranno i due vicepresidenti Gianfranco Gottardi e Giuseppe Parolin, la segretaria Marisa Tottene il tesoriere Vittorio Conte e il consiglio direttivo con Maurizio Viscidi, Fabio Ussaggi, Corrado Ramina, Ernesto Toso, Sergio Contin e il past president Giuseppe Baldin. È una squadra rodata e pronta a lavorare per i prossimi due anni».
Quali sono le iniziative in agenda?
«Il tradizionale “Premio profitto scolastico e sportivo” che è il nostro fiore all'occhiello ed una sorta di marchio di fabbrica del Panathlon club; il premio “Fair play” che assegniamo su specifica segnalazione delle società sportive (nelle tre categorie “gesto sportivo”, “carriera” e “diffusione della cultura del fair play”) e che vogliamo promuovere in maniera particolare; la manifestazione “Sport per la vita” che ci vedrà quest'anno al fianco della Società tennis bassano nell'organizzazione dei campionati italiani per tennisti in carrozzina».
Che cosa direbbe a un ragazzo che si avvia allo sport?
«Da panathleta gli direi che lo sport sano aiuta a crescere e a condividere valori importanti, a partire dal fair play. Gli direi di praticare lo sport ricordando agli allenatori che incrocerà nel suo cammino i tre punti fondamentali della Carta dei diritti del ragazzo nello sport: diritto a praticare secondo le proprie capacità, diritto a praticare in sicurezza, diritto di essere e soprattutto di non essere un campione. La parola sport deriva dal francese “déporte” che nel diciottesimo secolo significava gioco. Come sportivo mi auguro che per i ragazzi le attività agonistiche alle quali ci appassioniamo possano sempre conservare il sapore del gioco».


 

 


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