Panathlon - Club di Bassano del Grappa (VI)

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PANATHLON CLUB


BASSANO DEL GRAPPA


4^ PANATHLON TRANSALPINA BIKE"

PANATHLON TRANSALPINA BIKE MONACO-VENEZIA 2008
Un Ponte in Europa

L’iniziativa è nata nel 2005 da un’idea dell’amico panathleta Aldo Perin e da lui portata avanti negli anni con grande determinazione (infatti oltre ad esserne l’ideatore ed il promotore, ne è anche l’organizzatore): si tratta di un raid cicloturistico a tappe che viene compiuto da un gruppo di panathleti e di amici del Panathlon Club Bassano.
Negli anni scorsi il percorso si è snodato da Monaco di Baviera a Bassano. Quest’anno abbiamo deciso di allungarlo, arrivando fino a Venezia e completando quindi quell’ideale itinerario che congiunge Monaco di Baviera alla Laguna Veneta (il nostro sogno è che un giorno tutto il percorso possa essere svolto in sicurezza su pista ciclabile).
Le finalità dell’iniziativa sono molteplici, prima fra tutte quella di favorire l’amicizia tra panathleti, come previsto dal nostro statuto. Questa manifestazione infatti ci ha consentito di entrare in contatto con i Panathlon Club delle diverse località situate lungo il percorso, di scambiarci idee ed esperienze, di confrontarci su varie tematiche e naturalmente di stringere importanti rapporti di amicizia. Ricordo con quanto entusiasmo siamo sempre stati accolti dagli amici del Club di Monaco, di Innsbruck, di Bressanone, di Bolzano e di Trento.
Quest’anno, allungando il percorso, abbiamo coinvolto gli amici panathleti di Cittadella, Castelfranco, Mestre e Venezia che hanno dimostrato grande interesse per la manifestazione, così come si è dimostrato sensibile all’iniziativa il Governatore dell’Area 1 Triveneto, Massimo Rosa. Voglio oltretutto sottolineare che arriveremo a Venezia, la città in cui il Panathlon è nato nel 1951 e questo è per noi un ulteriore motivo di orgoglio.
Le altre finalità della manifestazione sono quelle di far conoscere alla gente questo splendido itinerario e di stimolare le amministrazioni locali a completare la pista ciclabile che dovrebbe collegare Monaco a Venezia, favorendo quindi l’uso della bicicletta a fini turistici.

Il Presidente del Panathlon Club Bassano del Grappa
Claudio Castellani

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LE TAPPE DELL’EDIZIONE 2008

02/09/2008: München - Mittenwald
03/09/2008: Mittenwald – Innsbruck
04/09/2008: Innsbruck – Bressanone
05/09/2008: Bressanone - Trento
06/09/2008: Trento – Cittadella
07/09/2008: Cittadella - Venezia

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 Brochure di presentazione

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Comunicato stampa del 24 maggio 2008
 

“Transalpina bike” del Panathlon da Monaco a Piazza San Marco

  E quattro! Il Panathlon di Bassano del Grappa ci riprova con caparbietà insistendo su un tasto che, prima di dare il là ad iniziative congiunte, dovrà essere battuto tante e tante volte ancora. L’idea è di quelle che affascinano: creare un corridoio ciclistico che unisca la Baviera alla Laguna Veneta, una ciclovia da Monaco a Venezia. E tutto questo non tanto per puro divertimento postlavorativo o feriale, quanto per proseguire sulla strada dell’unione fra nazioni diverse nel nome delle due ruote ed ancora per favorire, con gli interscambi, flussi turistici capaci di beneficiare le zone attraversate da questa pista ciclabile. Ecco allora che anche quest’anno un manipolo di ciclisti si radunerà a Monaco di Baviera il primo di settembre, per poi ripercorrere, dal due al sette settembre, gli itinerari delle tre edizioni precedenti e per portare i loro messaggi ai Panathlon club delle località estere ed italiane che saranno attraversate dalla carovana. Quest’anno però c’è una novità quanto mai allettante. Il viaggio in bicicletta si concluderà non più a Bassano, così come è avvenuto nei tre anni precedenti, bensì nientemeno che in Piazza San Marco, un privilegio che il Panathlon è riuscito ad ottenere dall’Amministrazione comunale guidata da Cacciari, tenuto conto dello spirito di questa iniziativa.
L’idea di questa “Transalpina bike”, di una traversata delle Alpi, in tono ciclistico, è venuta, tempo addietro ad uno dei soci più attivi del Panathlon bassanese, Aldo Perin, già ciclista del Veloce Club Bassano nonché dirigente, quando ha appeso (si fa per dire) la bici dell’agonismo al chiodo, della stessa società. La voglia di favorire il turismo delle due ruote dalla Bassa Germania al Veneto lo ha portato a lanciare questa proposta, raccolta con entusiasmo dai dirigenti del Panathlon cittadino e portata avanti con impegno.
Nelle tre edizioni precedenti, Aldo Perin ha individuato percorsi diversi fra Germania ed Austria nell’intento di individuare quello migliore, sia dal punto di vista ciclistico che paesaggistico, per arrivare ad Innsbruck. In questo ha trovato l’appoggio degli amici italiani e tedeschi del Panathlon di Monaco di Baviera che lo hanno aiutato nella stesura degli itinerari. E’ stato più facile, invece, individuare la via giusta da seguire fra Innsbruck e Bassano del Grappa. Fino al Brennero, infatti, ci si è inerpicati lungo la vecchia strada romana, in un susseguirsi di splendidi saliscendi con vedute mozzafiato e da qui, escluso il tratto misto, dal Passo a Vipiteno, si è seguita una comoda pista ciclabile che conduce a Bressanone. Sempre su ciclabile si è arrivati fino alle porte di Bolzano da dove ci si è incamminati lungo l’Adige fino a Trento. E’ in programma dal capoluogo trentino una pista fino a Caldonazzo, ma per il momento ci si deve arrampicare per l’erta di Civezzano prima e di Pergine poi, per immettersi quindi nella splendida ciclopista del Brenta che arriva alla Piovega di Enego (birreria Cornale).
Purtroppo il tratto dalla Piovega a Bassano è tutto su strada mista, la provinciale Campesana che, nei giorni festivi, specie d’estate, diventa trafficatissima. Anche in questo tratto si sta affinando la volontà di creare sfoghi alternativi ai ciclisti. Lo sta facendo Campolongo, ma vi è la necessità di costruire delle piste adatte al passaggio anche delle bici da corsa e non soltanto delle mountain bike.
Un discorso diverso va fatto invece per la parte terminale di questo itinerario transalpino e cioè il tratto che da Bassano porta a Venezia, un’ottantina di chilometri che potrebbero svolgersi tranquillamente lungo gli argini del Brenta fino a Fusina, ma che invece il gruppo dei ciclisti del Panathlon sarà costretto a seguire su strade asfaltate e più o meno trafficate.
Si vuole arrivare a Venezia, quest’anno, proprio per sensibilizzare le pubbliche Amministrazioni dei Comuni interessati al passaggio di questa ipotetica ciclovia, nonché le province e la Regione Veneto, all’utilità di un itinerario di tal fatta. Vi è da dire che gli argini del fiume, attualmente, sono già transitabili con la mountain bike per cui la sistemazione degli stessi, adattandoli ad un percorso turistico, richiederebbe uno sforzo economico davvero esiguo.
Il Panathlon bassanese, guidato da quest’anno da Claudio Castellani, che è stato dall’inizio uno dei componenti la carovana della “Transalpina bike”, incontrerà, lungo il percorso, oltre ai colleghi del club di Monaco, quelli di Innsbruck, di Bressanone, di Bolzano, di Trento, di Cittadella, di Castelfranco, di Mestre e di Venezia. E’ a loro che verrà consegnato il messaggio di questa iniziativa di sicuro interesse, nella speranza che si riesca nel tempo a raggiungere lo scopo di unire, grazie alla bici, due realtà consimili: la Baviera ed il Veneto.




da IL GAZZETTINO del 29 agosto 2008

CICLISMO

In diciotto al raid "Panathlon Transalpina Bike-Un ponte in Europa" da Monaco a Venezia

 

 

 

 

 

Ormai ci siamo. Dal 2 al 7 settembre scatterà la quarta edizione della "Panathlon Transalpina Bike - Un ponte in Europa", raid ciclistico che porterà diciotto ciclisti da Monaco a Venezia. L'idea, che si sta trasformando sempre più in una piacevole realtà, è quella di creare un "corridoio" ciclistico che unisca la Baviera alla laguna veneta, in una sorta di ciclopista che già simbolicamente porta il nome di "Route des Panathlon ", l'itinerario del Panathlon .

Un lungo ponte transalpino, da coprire tutto rigorosamente in bicicletta, che vuole lanciare un messaggio forte sull'importanza e la volontà di costruire una ciclopista che unisce nazioni diverse e favorisce scambi culturali, ecologici e turistici.

L'iniziativa è stata presentata ieri mattina in Municipio dal presidente del Panathlon di Bassano, Claudio Castellani il quale ha evidenziato come sia stato importante coinvolgere nella manifestazione ben dieci club, di cui due esteri, tanto da rendere l'operazione di caratura internazionale (Monaco, Innsbruck, Bressanone, Bolzano, Trento, Cittadella, Castelfranco, Mestre, Venezia e naturalmente Bassano). Soddisfatto anche Massimo Rosa, il governatore dell'Area 1 del Panathlon Triveneto, che ha ribadito il grande prestigio dell'iniziativa, se non altro per il fatto che termina la sua corsa proprio a Venezia, sede ufficiale della nascita del Panathlon .

Il percorso è quello delle ultime tre edizioni, con il gruppo che verrà accolto nelle varie città estere dai rispettivi Panathlon locali. Al bassanese Aldo Perin il merito di aver promosso questo raid sulle due ruote e il plauso per aver individuato percorsi sicuri fra Germania e Austria, con l'obiettivo di individuare i migliori sia dal punto di vista ciclistico che paesaggistico per raggiungere Innsbruck. Fino al Brennero gli atleti percorreranno la vecchia strada romana e poi, dal Passo a Vipiteno, la pista ciclabile che conduce a Bressanone. Da Bolzano si procederà lungo l'Adige fino a Trento dove l'amministrazione comunale trentina ha già in cantiere una pista ciclabile che condurrà fino a Caldonazzo.

E poi via verso Bassano dove il passaggio del gruppo è atteso per sabato 6 settembre alle 11,30 a Grigno, alle 12,45 a Bassano in quartiere S. Lazzaro, alle 14,30 a Tezze sul Brenta e alle 15,30 a Fontaniva. L'arrivo domenica a Venezia.

"La volontà è di sensibilizzare le pubbliche amministrazioni a investire sulle ciclopiste - è stato il coro unanime dei vari panathleti - perchè sono una vera ricchezza per tutti".

Al via quest'anno ci saranno Dina Faoro, Bernardina Ceccato, Camilla Alessi, Stefano Giunta, Michele Mion, Gianni Celi, Gianfranco Gottardi, Mauro Portesan, Walter Lunardon, Riccardo Costenaro, Ernesto Toso, Michele Giacobbo, Alessandro Casagrande, Lino Boaro, Claudio Castellani, Gabriele Vianello, Claudio Rossetto e Aldo Perin. Accompagnatori: Fernando Tommasi e Tiziano Gasparotto.

Michele Zarpellon

 

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LE FOTO DELL'EDIZIONE 2008


A Marienplatz con il sindaco di Monaco


Conviviale di Monaco


Presentazione del percorso


Foto a Mestre


Foto a Venezia


Altra foto a Venezia

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Per informazioni sulla Panathlon Transalpina Bike contattare l’organizzatore Aldo Perin:

aldoper47@libero.it

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