Martedì 20 gennaio il Panathlon Club Bassano ha voltato pagina e alla guida del club, dopo due anni intensi e ricchi di iniziative, il testimone è passato da Andrea Minchio a Bruno Ferraro.

Votato all’unanimità, il nuovo presidente vanta un curricolo di tutto rispetto: professionista poliedrico, con un solido background in Graphic & Web Design e una consolidata esperienza nel settore della comunicazione e dell’ospitalità, dal 2022 riversa la sua esperienza gestionale e la passione per l’ultracycling nell’organizzazione di eventi ciclistici, coniugando la visione creativa e le capacità logistiche maturate nei contesti internazionali. Ma Bruno Ferraro, che figura fra i presidenti più giovani nella storia del sodalizio (ha 37 anni), è anche un atleta di prim’ordine. Attivamente impegnato nell’Ultracycling, disciplina estrema basata su gare di lunghissima distanza (fino a oltre 4.000 chilometri), partecipa a competizioni internazionali in Italia, Spagna e Portogallo. Qualche tempo fa ha raggiunto Capo Nord in solitaria, partendo da Venaria Reale (TO). All’attivo conta inoltre la partecipazione a due edizioni della leggendaria traversata europea di 4000 chilometri in autonomia. Fra i primi impegni del neopresidente, l’organizzazione a febbraio del Premio Profitto e Sport, principale service del Club.
Il nuovo direttivo è così composto:
Bruno Ferraro – presidente;
Roberto Pozzobon vicepresidente;
Andrea Minchio – past-president;
Guido Cella – segretario
Claudio Stefani – tesoriere
Birgit Rastetter – cerimoniere
Consiglieri: Alberto Calsamiglia, Antonio Minchio, Michele Mion, Umberto Sala, Ernesto Toso.
